La guida alla Trasformazione Integrata
Febbraio 2019

Monthly Archives

  • Valuta gli avanzamenti della trasformazione: “Allontanati per vederti meglio”

    In uno degli ultimi meeting aziendali è venuto a trovarci l’amministratore delegato di una grande azienda, una multinazionale tecnologica, e tra i vari messaggi che ci ha trasmesso uno ha attirato molto la mia attenzione ovvero il fatto che in determinate situazioni é necessario

    “allontanarsi per vedersi meglio”.

    Cosa intendiamo con questo?

    Quando siamo presi su un progetto nuovo, su un progetto innovativo, su una grande trasformazione, siamo così impegnati a lavorare duramente e a stare a testa basta a cercare di portare i risultati che a volte perdiamo di vista quanto é avanzato il nostro progetto perché non riusciamo più a valutare da dove siamo partiti e dove siamo arrivati.

    Quello che ti consiglio di fare, nel momento in cui sta affrontando dei progetti importanti, ed in generale sempre nella tua vita aziendale é la seguente routine:

    1. Detta dei tempi in cui ti fermi con il tuo team per valutare quello che é successo in questo intervallo di tempo. Può essere un intervallo di 3/6 mesi, non piú lungo.
    2. Fermati e valuta quello che é successo. Non guardare solo i numeri perché in determinate situazioni i numeri non sono il segnale che le cose che avete fatto siano fatte bene o male. Ovvio che i numeri sono importanti per l’azienda ma non guardare solo a quello.
    3. Premiati quello che é stato fatto. Riconosci gli avanzamenti che sono stati fatti.
    4. Se ci sono delle criticitá fermati per rimetterle a posto.
    5. Riparti con la carica giusta, con la consapevolezza che stai andando nella giusta direzione e che sei pronto per affrontare le nuove sfide e per portare avanti il progetto nella sua totalitá.

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  • Come far decollare il tuo business!!!

    In uno dei miei ultimi voli riflettevo su quanto il decollo di un aereo possa essere simile al decollo del tuo business. Nel momento in cui vuoi lanciare un nuovo prodotto, un nuovo servizio, o vuoi trasformare la tua azienda devi essere molto focalizzato e devi fare in modo che tutte le energie siano dedicate a questa attività.

    Se prendiamo come esempio il decollo di un aereo, c’è un ecosistema che deve funzionare. Se per semplificare eliminiamo tutti i controlli da quando l’aereo atterra a prima del decollo, non sono un pilota quindi perderò sicuramente qualche passo, perché il decollo possa avvenire devono essere rispettate almeno le seguenti condizioni:

    • flap siano abbassati;
    • motori siano al massimo;
    • che si raggiunga l’adeguata velocità per poter decollare

    Considera che dopo che abbiamo lasciato terra il decollo non è ancora finito e ci sono ancora un sacco di criticità che possono portarci a cadere.

    Ma non basta é necessario:

    • che in cabina di pilotaggio ci siano almeno due piloti;
    • che le hostess abbiano verificato che tutti i passeggeri abbiano la cintura allacciata e che siano tranquilli,
    • che ci sia il controllo aereo a terra che verifichi che  lo spazio aereo sia libero

    Nonostante questo come sappiamo bene di decollo continua ad essere la fase più critica per un volo aereo.

    Lo stesso vale per la tua azienda nel momento in cui vuoi lanciare un nuovo prodotto, un nuovo servizio o vuoi trasformare il tuo mercato devi assicurarti di essere molto focalizzato. Anche nel tuo caso devi avere un ecosistema che funziona:

    • devi avere dei processi interni che agevolino il tuo progetto,
    • devi avere degli strumenti digitali che utilizzi per fare in modo che il tuo progetto abbia la giusta velocità,
    • devi avere un buon reparto di marketing;
    • una giusta focalizzazione,
    • un giusto angolo d’attacco per fare in modo di comunicare bene al mercato chi sei e cosa è cambiato nella tua azienda

    Quando iniziamo un nuovo progetto dobbiamo essere molto concentrati a fare in modo che tutto funzioni e soprattutto a non lasciarci tirare o spingere dalle esigenze quotidiane o da nuove idee e nuovi progetti. Nella vita di un imprenditore ci sono mille progetti che vorremmo portare avanti; ma deve essere chiaro che se li portiamo avanti tutti insieme non abbiamo sufficienti energie e non riusciamo a prendere quella velocità che ci permette di lasciare terra e staccare i concorrenti per il nostro volo.

    La trasformazione integrata ti aiuta in questo processo perché ti da una mano a rivedere l’organizzazione interna, a rivedere gli strumenti digitali, a rivedere come comunichi la trasformazione del business all’esterno.

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  • La legge della percezione e della focalizzazione – Al Ries “le 22 immutabili leggi del marketing”

    Continuiamo ad analizzare il libro di Al Ries “Le 22 mutabili leggi del marketing”. (Se hai perso gli altri articoli li trovi ai seguenti link La legge dell’estensione di linea e del sacrificio La legge della leadership)

    Oggi vorrei focalizzarmi su due leggi davvero fondamentali che dovrebbero guidare il marketing della tua azienda. la legge 4 alla legge 5.

    La legge 4 é la legge della percezione che afferma che “il marketing non è una battaglia di prodotti ma è una battaglia di percezioni” ed è strettamente legata alla legge 5 che é la legge della focalizzazioneil concetto più potente del marketing e possedere una parola nella mente del cliente potenziale“.

    Se analizziamo queste due leggi possiamo davvero trasformare il nostro business e cercare quello che è il ramo di focalizzazione della nostra azienda

    L’errore che facciamo, visto che molto spesso la nostra impresa nasce dal fatto che tecnicamente siamo molto bravi a fare qualcosa, é che ci concentriamo troppo sul prodotto, sulle caratteristiche, sulle interfacce cercando di creare un prodotto che sia “meglio” di quello dei competitor, ma siamo sempre troppo focalizzati sulla parte tecnica.

    Prima di presentarci sul mercato, dovremmo invece capire qual è il focus della nostra azienda; perché il marketing deve avere un compito specifico ovvero comunicare un messaggio efficace e chiaro.

    Un messaggio efficace per essere tale deve far sì che una parola (o meglio una categoria) entri nella mente del cliente piuttosto che dare la percezione che il tuo prodotto sia meglio di quello della concorrenza. Ora nella realtà nella maggior parte dei casi ci sono più prodotti che risolvono lo stesso problema del cliente e probabilmente lo risolvono bene quanto il nostro prodotto, Quello che dobbiamo però capire è come il cliente identifica il problema e quale é il modo in cui lo vuole risolvere. Se individuiamo in maniera chiara il pain, il mal di pancia, del cliente possiamo usare quella parola per far identificare il nostro prodotto come la soluzione. Se  per esempio penso a bevanda gassata al gusto cola penso subito a Cola Cola, se dico crema alla nocciola penso a Nutella, in realtá a tal proposito oggi Pan di Stelle che sta provando con un altro angolo d’attacco a competere con nutella che fino ad oggi non aveva rivali.

    Dobbiamo quindi tenere in mente che ci deve essere una parola e un angolo di focalizzazione a cui il nostro marketing deve legarsi e a cui il nostro prodotto ovviamente deve dare la risposta giusta. 

    Pensa se applichi questa regola anche alla tua azienda e ai tuoi prodotti.

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  • Perché dovresti scegliere il cloud!!!

    Pochi giorni fa sono andato ad incontrare l’IT manager di una multinazionale con sedi in tutto il mondo e abbiamo approfondito lo stato della loro infrastruttura IT. Infrastruttura davvero complessa e complicata. C’è stato peró qualcosa che ha attirato la mia attenzione ovvero il fatto che oggi questa azienda abbia un’infrastruttura on-premise ma soprattutto le motivazione dietro questa scelta.

    La motivazione non è legata a dubbi sul Cloud, o sul credere che avere tutto in casa sia più efficace e più efficiente. La motivazione è guidata dalla convinzione che per i dati aziendali si preferisce essere sicuri che siano in casa.

    In queste situazioni quello che mi viene sempre da ricordare è  il fatto che nel momento in cui dovessi avere un milione di euro in contanti sicuramente non lo terrei sotto il materasso. Mi affiderei probabilmente ad un istituto di sicurezza perché sono sicuro che la mia casa è meno sicura di un istituto di sicurezza dove ci sono le guardie armate e sistemi di sicurezza molto piú elevati di quelli che potrei avere io.

    Lo stesso ragionamento dovrebbe valere per la tua infrastruttura.

    Il fatto che tu abbia dati sensibili, dati aziendali é vero praticamente in tutte le aziende; questo peró non giustifica che tu abbia dell’infrastruttura in casa. Sicuramente bucare i sistemi di sicurezza del tuo data center on-premise è più facile che bucare i sistemi di sicurezza di un cloud provider; sicuramente la probabilità che il tuo cavo di rete venga troncato, che ci sia una interruzione della corrente elettrica é molto più alta nel tuo data center in casa che nel cloud. Inoltre, per un’azienda internazionale, il fatto che si blocchi una sede (il centro stella dei servizi IT), non può giustificare il fatto che si blocchino anche le sedi periferiche.

    Aggiungo che il fatto di voler avere i dati al sicuro non ti può bloccare dall’avere un disaster recovery in cloud sia perché devi garantire il tuo business ma anche perché devi sempre porti la domanda: “che succede se crolla la mia sede? Che succede se perdo completamente i dati aziendali? in caso di incendio? Se c’è un terremoto? un allagamento?

    Posso perdere tutta l’informazione aziendale? Non posso permettere che questo succeda quindi il mio consiglio è: valuta l’esigenza e le opportunità del cloud. Non è detto che tu debba portare in cloud tutta l’infrastruttura, non è detto che si debba fare uno switch on/off di tuttao quanto, ma è un’esigenza che tu hai, che il tuo business ha e che, la sicurezza della tua azienda richiede per continuare a lavorare bene e dare sicurezza ai tuoi clienti.

    Fammi sapere quale é la situazione della tua infrastruttura, cosa ne pensi del cloud  e se giá lo adotti.

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