La guida alla Trasformazione Integrata

Digital Transformation

  • La digital transformation fa schifo se non sai come farla

     

    Quando si affrontano progetti di Digital Transformation spesso si fa l’errore di concentrarsi troppo sulla parte DIGITAL. Per portare al successo un progetto è invece fondamentale che il focus sia la TRANSFORMATION che porta con se non solo cambiamenti digitali ma anche cambiamenti organizzativi e strutturali per l’azienda.

    Ecco 3 punti da tenere sempre in osservazione in tutte le fasi di ideazione, progettazione e realizzazione di un progetto di Digital Transformation:

    – Avere obiettivi chiari
    – Fare in modo che l’innovazione sia al servizio del business e non il contrario
    – Darsi il giusto tempo

    La trasformazione è nemica del caos. La trasformazione deve portare un caos controllato e per farlo serve una squadra che sappia gestire quello che agli occhi esterni sembra solo caos.

  • A proposito di Internet of Things (IoT) applicato alla tua azienda

     

    Forse non ci hai mai pensato ma l’Internet of Things é piú vicino al tuo business di quanto immagini e, non sempre, richiede investimenti e competenze fuori dalla portata delle tua azienda.
    Proviamo a capire velocemente come potresti utilizzare la tecnologia IoT per abilitare la trasformazione integrata della tua azienda.
    Fammi sapere anche tu cosa ne pensi!!!

  • I passi per mettere in sicurezza la tua infrastruttura

    Questo video é dedicato agli IT Manager che lottano tutti i giorni per far capire l’importanza di mettere in sicurezza l’infrastruttura aziendale.
    Scopri quali sono i passaggi che DEVONO essere fatti per proteggere la tua professionalitá e fare in modo che il reparto IT della tua azienda sia resiliente ad ogni tipo di imprevisto.

  • Cloud – a proposito della paura ad esternalizzare l’infrastruttura

     

    Capiamo insieme quali sono i motivi che dovrebbero spingerti ad esternalizzare in tutto o almeno in parte la tua infrastruttura:
    1. Per garantire che la tua azienda sia operativa 24/24 e 7/7 senza interruzioni per i tuoi clienti e per il tuo business;
    2. Per avere maggiore sicurezza e affidabilitá e non doverti preoccupare di attacchi informatici;
    3. Perché il tuo reparto IT possa dedicarsi ai processi e alle attivitá funzionali al funzionamento e alla crescita aziendale.

  • Digital Transformation quali sono i vantaggi per il tuo business

    Analizziamo insieme i vantaggi che un’innovazione strutturata puó portare al tuo business e i motivi che se ignorati metteranno in crisi la tua azienda, i tuoi dipendenti e i tuoi sogni da imprenditore.
    I vantaggi competitivi nell’adozione di percorsi di digital transformation per la tua azienda ed il tuo business sono molteplici, primo fra tutti la garanzia di essere un fornitore o partner affidabile, in secondo luogo la possibilitá di poter accedere a mercati internazionali e infine la possibilitá di continuare ad essere ( o diventarlo) l’azienda leader nella tua nicchia di specializzazione.

  • I blocchi alla Digital Transformation

     

    E’ capitato anche a te di trovare scuse pur di rimandare il processo di trasformazione digitale della tua azienda? Sappi che non sei l’unico.
    Esistono una serie di obiezioni “standard”, ovviamente false, che ti illudono che non sia ancora arrivato il momento adatto ad iniziare un processo di trasformazione digitale, proviamo a superarle insieme. Ricorda che non puoi permettere che siano gli altri a trasformare il tuo business prima di te; se questo accade metti in serio rischio l’esistenza della tua azienda!!!

  • La trasformazione integrata per la crescita della tua azienda

     

    Avrai sentito parlare spesso di Digital Transformation, di Trasformazione Organizzativa o anche di Trasformazione del Business. E’ peró vero che un approccio a silos sui singoli tipi di trasformazione spesso non parta alle aziende i risultati sperati.

    Sarebbe più opportuno parlare di Trasformazione Integrata.

    La Trasformazione Integrata ti permette di avere una visione completa della direzione nella quale deve andare la tua azienda per poter diventare (o continuare ad essere) leader di mercato.

  • Il problema dell’infrastruttura Arlecchino [La guida alla razionalizzazione del tuo data center]

    Hai presente la maschera di Arlecchino? Ti fa venire in mente qualche immagine legata alla tua infrastruttura?

    Qualche giorno fa, in una delle visite ai miei clienti, abbiamo affrontato il tema legato al censimento delle applicazioni e dell’infrastruttura dell’azienda.

    Da una prima analisi, perché di sicuro ci sarà sfuggito qualcosa, abbiamo individuato:

    • 6 applicativi differenti;
    • 2 applicazioni sviluppate in casa i cui requisiti cambiano così di frequente che non si riesce a terminare la nuova release;
    • In sala server sono presenti macchine di età e vendor differenti;
    • Infrastruttura composta sia da server fisici che virtuali;
    • Una macchina fisica fornita da un Internet Service Provider;
    • Backup eseguiti su NAS nella stessa sala server

    Come se non bastasse, a tutto questo si aggiunga l’idea di avviare un progetto per dotarsi di un CRM del quale al momento l’azienda è sprovvista.

    Ecco questa è quella che potremmo definire un’infrastruttura Arlecchino, in cui è necessario tenere insieme tanti pezzi e che, per quanto il sarto (l’IT Manager) possa essere bravo, non sarà mai possibile gestire in maniera ottimale e fluida.

    Riesci a trovare qualche punto in comune con la situazione presente nella tua azienda?

    Il problema fondamentale è che, un po’ per esigenze di business, un po’ per mancanza di tempo, risorse e voglia di armonizzare le applicazioni e l’infrastruttura, succede molto spesso che ogni nuova esigenza corrisponde a:

    • Acquisto di nuovo hardware su cui far girare la nuova applicazione;
    • Aggiunta di nuovo software che risponde all’esigenza specifica.

    Mi sembra chiaro che questo tipo di visione, oltre a presentare inefficienze economiche e di progetto, ti porta a dover gestire sempre più complessità e ad avere sempre maggiori punti di rottura.

    Se anche tu sei in una situazione del genere segui i seguenti passi:

    1. Fai il censimento di tutti gli applicativi utilizzati dalla tua azienda;
    2. Traccia la modalità di interazione tra tutti gli applicativi (web service, batch etc.);
    3. Fai il censimento di tutte le macchine fisiche e virtuali su cui girano le applicazioni precedenti;
    4. Stima la quantità di risorse realmente utilizzate dalle applicazioni;
    5. Fai una stima sul tempo di gestione dell’intera infrastruttura.

    Dall’analisi precedente:

    1. Ottimizza il numero di applicazioni necessarie alla tua azienda. È molto probabile che alcuni software possano essere sostituti attraverso moduli aggiuntivi di una soluzione esistente;
    2. Verifica la vera esigenza in termini di risorse computazionali;
    3. Valuta i costi di gestione di tutta l’infrastruttura;
    4. Valuta i costi di mantenimento dell’hardware on premise.

    È in questo caso necessario portare avanti un progetto di Trasformazione Integrata che coinvolga la:

    • Trasformazione Organizzativa per fare in modo che l’organizzazione aziendale sia resa piú efficiente e sia pronta al cambiamento digitale.
    • Trasformazione Digitale:
      • che sappia mettere ordine nel caos degli applicativi presenti e sappia scegliere le nuove soluzioni con un occhio al futuro e uno all’organizzazione interna;
      • Che sappia razionalizzare l’infrastruttura fisica e la renda adatta al business. e dove non vi siano reali esigenza la esternalizzi.
    • Trasformazione del Business:
      • Per comunicare correttamente al mondo esterno la qualità e i benefici che questo cambiamento portano al cliente finale e ottenere un ulteriore slancio per la crescita aziendale.

    E ricorda:

    Nessuna struttura, anche artificiale, si sottrae al processo di entropia. È il destino ultimo di ogni cosa. (Philip K. Dick)

    Ps. Se vuoi confrontarti con me, lascia un commento o contattami in privato

  • Un ChatBot per Amico [come trasformare il servizio clienti]

    Hai già sentito parlare dei ChatBot? Hai pensato come possono essere utili per la tua azienda?

    Nel caso in cui tu non sappia di cosa parliamo, un ChatBot è un software che utilizza algoritmi di Intelligenza Artificiale, per simulare una conversazione intelligente con un utente attraverso l’utilizzo di una chat (Telegram, Facebook Messanger, Slack) .

    Probabilmente ti sarà già capitato di interagire con uno di essi e forse non ti sarai neanche accorto di averlo fatto. In realtà sempre più aziende stanno integrando i ChatBot nelle loro App per migliorare il servizio clienti. Secondo Gartner entro il 2020 oltre il 50% delle medie e grandi imprese ne avrà implementato uno.

    Il punto di forza di un ChatBot è legato al fatto che grazie all’intelligenza artificiale riesce ad imparare dalle conversazioni con gli utenti e, quindi, in breve tempo non riusciremo davvero a riconoscere se dall’altro lato della nostra chat ci sia un uomo o un Bot.

    Come per il resto delle trasformazioni, non puoi stare alla finestra a guardare da spettatore ma devi essere l’attore principale. Sono infatti tantissimi gli ambiti nei quali un ChatBot può aiutarti a migliorare il tuo rapporto con il cliente ed aumentare l’efficacia del tuo marketing e delle tue vendite.

    • A supporto della vendita e del marketing

    Sono meno invasivi e con un tasso di lettura di molto superiore rispetto agli strumenti tradizionali di marketing. Ti permettono inoltre di tracciare con maggior precisione in che punto del funnel si trova il tuo cliente.

    • Nella fase di acquisto

    Puoi rispondere alle domande dei tuoi clienti 24 ore su 24 eliminando i dubbi che possono bloccare un acquisto di impulso.

    • Nella fase di gestione del processo di consegna

    Dando al tuo cliente un assistente virtuale che risponde e che lo tiene informato sull’avanzamento dell’ordine

    • Nella fase di gestione del processo di customer care e assistenza

    Puoi ridurre di molto l’utilizzo del numero verde e della mail, risolvendo le problematiche “standard” con un Bot, aumentando il livello di servizio percepito e riducendo di molto i costi di gestione del servizio clienti.

    Gli strumenti che puoi utilizzare per creare il tuo ChatBot sono molteplici e non sempre richiedono di avere competenze informatiche elevate. Per aiutarti a scegliere quello che fa per te, di seguito ti riporto un elenco degli strumenti più utilizzati per crearne uno:

    • Botsify

    Ti promette di creare il tuo Bot senza conoscere il codice e senza dover programmare il tuo robot per dare risposte sensate.

    • ChattyPeople

    Perfetto per chi sceglie Facebook Messenger e Slack. Si rivolge soprattutto a piccole e medie imprese ed ha un livello di complessità superiore.

    • Onesequel

    Puoi generare chatbot per Messenger, ma anche per Telegram e Viber. Una piattaforma completa che può essere usata per sviluppare bot complessi e completi.

    • MobileMonkey

    Ti permette di creare in pochi minuti il tuo Bot per Facebook senza essere un programmatore

    • ManyChat

    Una delle piattaforme piú utilizzate che tra l’altro ti permette anche la configurazione tramite drag and drop dei contenuti da inviare in chat

    • Chatfuel

    Il vantaggio di questa soluzione è nella rapidità con la quale in pochi minuti ti permette di creare il tuo bot Facebook

     

    Utilizza i ChatBot per semplificare e rendere ancora piú interattiva ed efficace la relazione con i tuoi clienti.

    E ricorda:

    Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno. [Albert Einstein]

  • Chi ti aiuta ad INNOVARE?

    Lo sapevi che i CIO chiedono ai fornitori IT come innovare?

    Mi sono imbattuto nella ricerca di P4I – Partners4Innovation dalla quale si evince che i CIO chiedono ai loro fornitori di essere il primo stimolo verso l’innovazione e vorrei riportarti alcune considerazioni personali sia che tu sia il CIO di un’azienda o che tu sia il fornitore.

    Faccio una piccola premessa, la parola fornitore mi fa personalmente rabbrividire. Nel mio lavoro non ho mai pensato di essere il fornitore del mio cliente, ma piuttosto un partner che lo aiuta a migliorare e far crescere il suo business.

    Credo infatti che la prima osservazione che si possa fare è proprio legata a questa differenza.

    I CIO e i C-Level vogliono avere partner aziendali. Spero che sia chiara per te la differenza tra partner e fornitore. Un partner dal mio punto di vista rappresenta un asset per l’azienda cliente, e deve essere la fonte di conoscenza e know-how di valore per il particolare settore di specializzazione.

    Se pensi di essere un fornitore per i tuoi clienti, mi dispiace dirlo, ma ti aspettano tempi molto più duri di quelli che stai vivendo ora. E dovrai continuare a fare a botte con la concorrenza per chi vende il prodotto più economico.

    Veniamo invece a riflettere un attimo su quella che è la figura del CIO (Chief Information Officer) per le aziende e quella che invece dovrebbe essere la figura del CINO (Chief Innovation Officer).

    Il CIO è, o forse è meglio dire dovrebbe essere, focalizzato su quella che è la gestione tecnologica dell’azienda. Dovrebbe quindi essere la persona che fa in modo che tutti i progetti nei quali è presente della tecnologia, una volta avviati e messi a regime, funzionino correttamente e che la macchina tecnologica aziendale sia sempre efficiente.

    Il CINO invece è quella persona che è esclusivamente focalizzata sull’introduzione di innovazione in azienda e sulla gestione del processo di cambiamento che l’innovazione porta.

    Purtroppo la figura del CINO è ancora poco presente nelle aziende e il ruolo di innovatore e solitamente delegato al CIO che riserva il “tempo libero” della sua giornata per cercare di studiare come si muove il mercato e quali siano le innovazioni da introdurre per migliorare il business aziendale piú per passione personale che per adempiere al suo ruolo.

    In questo scenario diventa fondamentale che un buon partner aziendale sia in grado di supportare l’azienda nelle sue scelte e guidarla nella giusta direzione. È naturale che per lasciarsi guidare è necessario avere un rapporto di fiducia con i propri partner che non devono voler vendere a tutti i costi i loro prodotti.

    Riassumendo:

    • Se sei un “fornitore” per i tuoi clienti… PREPARATI A FALLIRE!!! (e aggiungo forse te lo meriti).
    • Se sei un partner affidabile e un consulente di fiducia per i tuoi clienti, continua ad impegnarti a fare il meglio per i tuoi clienti e come conseguenza vedrai la tua azienda continuare a crescere ed essere stimata nel tuo settore.
    • Se sei il CIO che deve fare anche il CINO ho alcuni consigli per te:
      • L’innovazione non si improvvisa – cerca quindi di ritagliarti del tempo dedicato per affrontare i temi legati all’innovazione
      • L’innovazione si guida – chiedi il supporto dei tuoi migliori partner ma ricorda che devi essere tu a guidare l’innovazione della tua azienda
      • Non aspettare che sia troppo tardi per innovare – Non fare l’errore di farti fagocitare dalla quotidianitá e non dimenticarti che innovare è fondamentale per la tua azienda, quindi fallo con metodo e come esercizio giornaliero.

    E ricorda:

    “Innovation distinguishes between a leader and a follower.” [Steve Jobs]

    Ps. Se vuoi confrontarti con me, lascia un commento o contattami in privato

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