La guida alla Trasformazione Integrata

Delega

  • Waiting for…Il blocco della procrastinazione alla partenza della trasformazione della tua azienda

    Sei un procrastinatore seriale? Pensi che i tuoi progetti si realizzeranno cosí come li hai pensati?
    Come ha affermato Mike Tyson in una sua intervista “Tutti hanno un piano finché non prendono un pugno in faccia”. Quando parliamo di trasformazione integrata non c’e’ nulla di semplice e immediato e i pugni in faccia di cui parla Mike rallenteranno il processo. é necessario quindi che tu ti metta subito all’opera e che superi i blocchi del Procrastinatore Seriale.

     

  • La strategia “Oceano Blue” per differenziarti dalla concorrenza

     

    Hai giá letto il libro “Blue Ocean Strategy: How to Create Uncontested Market Space and Make the Competition Irrelevant” di W.Chan kim e Renee Mauborgne.

    Secondo la loro visione, la tua azienda può navigare in un oceano rosso o in un oceano blue.

    L’oceano rosso è rappresentato dallo spazio di mercato già esplorato da molte aziende e nel quale:
    – L’obiettivo è battere i competitor
    – Si lavora sulla domanda esistente
    – La lotta per servizi simili si basa sul prezzo.
    Dall’altro lato, l’oceano blue è invece uno spazio di mercato ancora incontaminato nel quale la competizione diventa secondaria ed è possibile creare e attrarre nuova domanda.

    La differenza tra chi rimane intrappolato nell’oceano rosso e chi invece riesce a creare un oceano blue, dove la concorrenza non esiste ancora, è quella che gli autori del libro chiamano “Value Innovation” ovvero innovazione di valore. L’idea sulla quale si base l’innovazione di valore è legata alla possibilità di neutralizzare la concorrenza offrendo agli acquirenti e all’azienda stessa un aumento significativo di valore e aprendo uno spazio di mercato nuovo e incontestato.

  • Come applicare il processo di Delega alla tua azienda

     

    Nel processo di gestione della trasformazione organizzativa della tua azienda, la Delega é fondamentale per liberare tempo e risorse da dedicare alla crescita aziendale. Introdurre processi di delega non é semplice come vogliono farti credere ma richiede, almeno all’inizio, un impegno extra per definire i processi da poter delegare e per controllare che il lavoro sia svolto seguendo le procedure e con gli standard desiderati. Vediamolo insieme in questo video!!!

  • Smettila di rimandare!!! [La guida per iniziare la Trasformazione Integrata della tua azienda]

    Sei anche tu un procrastinatore seriale?

    Rimandare costantemente la trasformazione integrata della tua azienda, sia sul fronte tecnologico che produttivo, rappresenta probabilmente l’azione che compi con maggior frequenza.
    Vediamo insieme come evitare di procrastinare e portare la tua azienda ad un livello superiore.

    Partiamo con l’individuare i motivi che ti portano a rimandare il processo di trasformazione:
    • Paura di compiere passi falsi e quindi mettere in difficoltà il business consolidato;
    • Paura di non riuscire a portare avanti il processo di trasformazione;
    • Poca convinzione nell’utilità della trasformazione integrata;
    • Riluttanza al cambiamento, specialmente dopo anni statici nei quali non hai affrontato cambiamenti nella gestione dell’azienda e del tuo business;
    • Timore che il processo di cambiamento possa essere lungo e complesso;
    • Paura di avere un aggravio di costi e di non essere in grado di procedere in autonomia;
    • Mancanza di una definizione chiara delle priorità per la crescita del tuo business da qui ai prossimi 5/10 anni.

    Queste cause, così come altre che rappresentano delle varianti di quello che potremmo definire “timore di evolvere”, fanno sì che tu decida di temporeggiare e cercare di individuare palliativi che potrebbero rendere la trasformazione del tuo business meno disruptive.
    Devi sapere che la trasformazione del tuo business è un bene per la tua azienda perché ti permette di guardare le problematiche dei tuoi clienti da punti di vista diversi e di essere continuamente alla ricerca di soluzioni in grado di fornire il miglior prodotto/servizio e la migliore esperienza di acquisto.

    Quelli che trovi di seguito sono i passi da compiere per fare in modo che il problema della procrastinazione non tenga fermo ai blocchi di partenza:
    1. Pianifica

    Come dico spesso il processo di trasformazione integrata deve essere strutturato e richiede di essere progettato con stile ingegneristico.
    La fase di studio é fondamentale per poter capire quali sia il punto di partenza e fissare con precisione gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo che ci si aspetta di raggiungere
    La pianificazione ti permetterà di sentirti più sereno sul processo che stai per intraprendere e ti darà maggiore sicurezza sul fatto che ogni aspetto possa essere sotto controllo e che tu possa prevenire eventuali errori.

    1. Definisci una voce di budget

    Come dico spesso, il budget di ogni azienda che funziona è idealmente illimitato, sono solo le prioritá che definiscono dove destinarlo. È quindi importante che riservi un budget ai progetti di trasformazione della tua azienda in modo da dargli la giusta importanza e per riservare di conseguenza tempo e competenze tue e delle tue risorse

    1. Sfrutta il lavoro di squadra

    Rendi partecipe della trasformazione i tuoi collaboratori e falli sentire parte del progetto di cambiamento. In questo modo non saranno solo le tue competenze a crescere ma anche quelle dei tuoi collaboratori.
    Approfitta di questa fase per valorizzare le tue risorse e per assegnargli responsabilitá crescenti. Il lavoro di squadra fa la differenza nel traino del progetto e ti evita di rimanere bloccato e senza energie per proseguire.

    1. Vivi il cambiamento come una spinta al futuro

    Puó sembrare banale, ma se sei convinto che il tuo futuro e quello della tua azienda saranno migliori grazie al progetto che stai portando avanti, sarai spinto all’azione.
    Se senti forte l’esigenza di cambiare, nulla potrá fermarti. Considera che ci sará sempre, in alcuni casi a “fin di bene”, chi ti spingerá a restare nello stato attuale e cercherá di convincerti che gli sforzi nel processo di trasformazione sono inutili se non addirittura contro producenti, sta solo nella tua forza di volontá e convinzione lasciar cadere nel vuoto i consigli negativi.

    1. Fatti aiutare da un esperto

    Considera infine che un progetto di trasformazione integrata non si puó improvvisare. È quindi importante che in tutti gli step precedenti, ti faccia aiutare da un consulente che ti permetterá di non bloccarti e non procedere per tentativi ma di andare spedito e senza troppi intoppi nella strada verso il futuro. Ti consiglio a tal proposito di leggere il libro “Trasforma il tuo business ed esci dalla crisi”
    Segui i consigli descritti e potrai parlare di cambiamento mentre sei in cammino verso la sua strada. Ricorda che la cosa piú difficile è fare il primo passo, quello necessario a rompere l’inerzia che ti tiene bloccato nelle tue routine giornaliere e nella tranquillità della tua zona di comfort.

    E ricorda:
    “Procrastinare è l’arte di stare al passo con ciò che è successo ieri, per evitare il domani.” [WAYNE W. DYER]

    Ps. Se vuoi confrontarti con me, lascia un commento o contattami in privato e scarica l’anteprima del libro “Trasforma il tuo business ed esci dalla crisi”

     

  • La teoria delle finestre rotte applicata al tuo business [La guida per creare il miglior team vincente]

    Hai mai sentito parlare della teoria delle finestre rotte?

    È una teoria molto interessante sui comportamenti sociali che bene si applica al mondo del business.

    (fonte Wikipedia) Nel 1969 un professore dell’università di Stanford condusse un esperimento sociale.

    Egli lasciò due automobili identiche, stessa marca, modello e colore abbandonate in strada, una nel Bronx, zona povera e conflittuale di New York, l’altra a Palo Alto, città ricca e tranquilla della California.

    Ciò che accadde fu che l’automobile abbandonata nel Bronx cominciò ad essere smantellata in poche ore, perdendo le ruote, il motore, gli specchi, la radio, e così via; tutti i materiali che potevano essere utilizzati vennero rubati e quelli non utilizzabili vennero distrutti. Al contrario, l’automobile abbandonata a Palo Alto rimase intatta.

    Tuttavia, l’esperimento in questione non terminò così. Infatti, dopo una settimana, quando la vettura abbandonata nel Bronx era stata completamente demolita mentre quella a Palo Alto era rimasta intatta, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto. I ricercatori assistettero alla stessa dinamica di vandalismo che avevano registrato nel Bronx: furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato di quello abbandonato nel distretto malfamato di New York

    La prima lezione di questo esperimento è che l’ambiente esterno influenza il comportamento delle persone, e, cosa ancora più importante, anche dove l’ambiente sembra ottimale una sola variabile negativa può sfociare nel degrado.

    Sulla base dell’esperimento appena analizzato, proviamo a definire le regole per evitare che ci siano finestre rotte nella tua azienda, per creare un team vincente ed essere il manager con il quale tutti vorrebbero lavorare:

    1. Guida con l’esempio

    Sembra una cosa scontata, ma le persone tendono ad emulare il comportamento di chi gli è vicino. Non puoi pretendere che il tuo team agisca in un determinato modo se non sei tu il primo a farlo.

    1. Fai sentire le tue persone parte di un progetto più grande

    Se vuoi far crescere la tua azienda e vuoi avere al tuo fianco persone motivate, devi farle sognare e renderle parte di un progetto più grande. I migliori sono persone ambiziose e non lavorano solo per lo stipendio, ma per sentirsi partecipi e coinvolti in qualcosa che li stimoli e li renda orgogliosi.

    1. Condividi le decisioni e le esperienze

    Essere una squadra vuol dire essere tutti parte del processo decisionale e vuol dire essere tutti quanti arricchiti dalle esperienze altrui. Non prendere decisioni in maniera unidirezionale, ma condividi con il tuo team la strada migliore per loro e per la tua azienda. Fai inoltre in modo che l’esperienza e i successi, nel rispetto dell’individualità, siano la ricchezza della squadra.

    1. Prendi rischi per la tua squadra

    Non cercare il colpevole a tutti i costi, ma difendi e corri dei rischi per il bene del tuo team. La fiducia è una degli elementi fondamentali nella costruzione di una squadra vincente (si vince insieme e si perde insieme).

    1. Non parlare mai male di nessuno

    Sempre nell’ottica di guidare con l’esempio, non parlare mai male di nessuno. Né dei competitor, né dei colleghi di altri reparti né tantomeno delle risorse del tuo team. Il rispetto verso il lavoro di ognuno deve essere sacro.

    Ricorda che la spinta piú forte è la passione piuttosto che i soldi. Crea una squadra unita e invincibile con la quale vincere le battaglie del business e, scoprirai il modo per attrarre solo le persone migliori.

    Non sottovalutare i piccoli particolari che sono la causa delle prime crepe e poi dei vetri rotti e ricorda:

    “Non assumi una persona più in gamba di te, per dirgli poi che cosa deve fare. Tu assumi una persona più in gamba di te, per farti dire da lui che cosa devi fare”. [Steve Jobs]

    Ps. Se vuoi confrontarti con me, lascia un commento o contattami in privato

  • Aziende da Incubo

    Hai presente la serie Cucine da Incubo?

    Il format è il seguente. Un ristorante è in crisi e rischia la chiusura. Grazie all’intervento dello chef Cannavacciuolo che apporta dei cambiamenti al menu, all’organizzazione interna e alla struttura si riesce a far ripartire il business e attirare nuova clientela.

    I problemi che hanno i ristoranti nel format sono principalmente di 3 tipi:

    1. Organizzativo: non vi è più armonia tra il personale che litiga anche davanti ai clienti e non vi è una vera leadership.
    2. Di offerta: il menù ha una serie infinita di piatti che non hanno nessun legame con il posto e che non hanno nessuna particolarità
    3. Di immagine: la struttura ricettiva è vecchia e non ha un carattere distintivo rispetto agli altri ristoranti.

    Riconosci in queste tre problematiche qualcosa che le lega con la tua azienda?

    Molte aziende sembrano davvero adatte per la serie Aziende da incubo, e i problemi appena menzionati possono essere ripresentati come segue:

    1. organizzativo: non è ben chiara la mission dell’azienda e non esiste un’organizzazione chiara con ruoli ben definiti che possono portare ad offrire un servizio eccellente al cliente finale,
    2. di offerta: nell’idea sbagliata che per aver più clienti è necessario accontentarli tutti, non esiste un carattere distintivo e differenziante dell’azienda. Si è un po’ tutto per tutti e quindi non riconoscibili nella mente dei clienti,
    3. di immagine: non si è focalizzati e quindi è impossibile comunicare una immagine unica. Tutti gli sforzi di comunicazione restano vani e non producono risultati.

     

    Vediamo come la “ricetta” dello chef Cannavacciulo possa essere adattata anche al nostro business. Nell’ordine gli interventi da fare sono i seguenti:

    1. Riorganizza la tua offerta: individua tra i tuoi prodotti/servizi quelli che maggiormente ti differenziano dai tuoi competitor e per i quali i tuoi clienti di scelgono. Scoprirai che l’80% dei tuoi clienti ti cerca e si affida a te per pochi ambiti di specializzazione ben identificabili.
    2. Comunica con focus: prepara i tuoi materiali di marketing e tara la tua comunicazione in modo che la tua specializzazione entri ben chiara nella mente dei tuoi clienti. Devi diventare lo specialista nella risoluzione dei problemi della tua nicchia di clienti.
    3. Riorganizza la tua struttura aziendale: fai in modo che ci siano le giuste persone nel tuo team e che siano allineate agli obiettivi aziendali. Le persone sono il più grande asset della tua azienda, falle sentire importanti e rendile orgogliose di far parte di un progetto.

    La gestione dei clienti (dall’acquisizione all’erogazione dei servizi) deve essere all’interno di un processo di servizio progettato per anticipare i suoi bisogni.

    Ti assicuro che non è facile come fanno credere in tv, e che non è un processo step by step che si conclude in un unico ciclo.

    Dovrai lavorare per affinare e migliorare ogni singola voce dell’elenco precedente. Il tuo business non è sicuramente chiaro e ben definito come quello della ristorazione, ma questo ti permette anche di avere dei gradi di libertà aggiuntivi che se saputi gestire possono dare ancora più dinamicità e rendere più potente la tua strategia.

    E ricorda:

    Alcune persone non amano cambiare. Ma bisogna abbracciare il cambiamento, soprattutto quando l’alternativa è il disastro. [Elon Musk]

    Ps. Se vuoi confrontarti con me, lascia un commento o contattami in privato

  • La Maratona del Business

    Ti  sei mai allenato per correre 10km? per la mezza maratona? per correre la maratona?

    Da qualche mese, un po’ per rimettermi in forma un po’ perché è uno sport che mi è sempre piaciuto, ho ripreso a correre. Ogni mattina all’alba ho cercato di abituare nuovamente il mio corpo a movimenti che ormai non gli appartenevano e a prendere un passo che fosse almeno accettabile.

    Se hai mai fatto jogging riesci a capire quello che intendo e probabilmente riesci a trovare tante analogie tra il tuo business e questo sport.

    Vediamo insieme come far correre il tuo business sia un gioco molto simile ad allenarti per affrontare la maratona. La premessa è… non sarà facile, servirà il giusto tempo per essere pronti e non tutti riusciranno a finirla.

    Probabilmente non penseresti di prepararti alla maratona se non stessi bene fisicamente. Allo stesso modo il prerequisito per preparare la tua azienda ad una competizione importante è che sia in buono stato di salute. In caso contrario dovrai prima risolvere i problemi contingenti per poi dedicarti al miglioramento e alla crescita del tuo business.

    Vediamo step by step le fasi che dovrai affrontare per allenare la tua azienda:

    1. Vincere la forza di inerzia che ti spinge a ritornare al punto di partenza

    Come per la corsa non è sufficiente andare a correre un giorno per farla diventare un’abitudine e per sentire meno forte la fatica, allo stesso modo per continuare a far crescere e migliorare la tua azienda dovrai vincere la forza che ti spinge a continuare a lottare contro i “soliti” problemi quotidiani e iniziare ad apportare dei cambiamenti.

    2. Cerca di avanzare a piccoli passi

    Proprio come avviene per una maratona, dove il processo di preparazione è lungo e con obiettivi ben definiti, lo stesso vale per la trasformazione della tua azienda.

    Non puoi pensare di stravolgere il tuo business da un giorno all’altro. La trasformazione è un processo strutturato e prolungato nel tempo. Devi darti degli obiettivi traguardabili e che aumentino la fiducia nel potenziale della tua azienda e del processo intrapreso.

    3. Goditi i risultati tangibili

    Se l’inerzia blocca e rallenta il processo in fase di avvio, allo stesso modo quando sarai riuscito a mettere in moto il cambiamento, otterrai risultati in maniera molto evidente. Goditi questo momento e preparati perché non sarà cosi per molto; scoprirai che i cambiamenti introdotti porteranno risultati tangibili ma ad un certo punto ti sembrerà di notare un rallentamento nell’evoluzione.

    4. Mixa bene la tua strategia

    I primi risultati che otterrai, sono quelli “facili da raggiungere”. Proprio come nella corsa, dovrai variare il tuo allenamento per migliorare i tempi, aggiungere esercizi che ti consentano di aumentare lo scatto e la velocità, allo stesso modo, dovrai tarare bene i risultati e variare le strategia per trovare il mix che ti permetta di continuare a migliorare i tuoi risultati.

    5. Non smettere di allenarti

    La maratona, così come la trasformazione della tua azienda, è una “corsa” lunga e anche se credi di essere stato veloce a raggiungere i primi traguardi  (i 10km) considera che per arrivare a terminarla (sono oltre 42km) devi continuare ad allenarti tutti i giorni.

    6. Raffina la tecnica

    Quando avrai raggiunto una buona performance, lavora per affinare i risultati. Come tutti gli sportivi, finita una gara inizia a prepararti per la successiva.

    Ci saranno dei momenti di rallentamento e delle accelerazioni improvvise, fa tutto parte del processo. Non lasciarti prendere dall’euforia ai primi risultati ma sopratutto non farti prendere dallo sconforto nei momenti in cui sembra che nulla migliori. Se lavori con costanza e metodo, nulla potrà fermare la trasformazione della tua azienda e la crescita del tuo business.

    Nel business come nella vita privata, ci troviamo tutti a correre un maratona verso i nostri risultati. L’obiettivo è godersi i traguardi intermedi e non perdere mai il focus che ci spinge a fare sempre meglio.

    E ricorda:

    Il bello di imparare a correre è che poi non ti va più di camminare. E ti abitui ad andar più veloce degli altri; rapido verso i tuoi sogni. [Anonimo]

    Ps. Se vuoi confrontarti con me, lascia un commento o contattami in privato

  • Perché la Digital Transformation è una cosa seria – ovvero gli errori che non dovresti fare

    Oggi voglio raccontarti una storia che spero ti faccia capire perché trasformare non è uno sport per tutti e perché il giorno che deciderai di mettere mano alla tua azienda e rivedere il tuo business dovrai farlo in maniera molto strutturata e con un piano di azione ben preciso.

    Partiamo dalle base, quando parlo di Digital Transformation la prima cosa che viene in mente al pensare comune è che sia necessario essere presenti su internet. La lascio sul generico perché ovviamente essere presenti su internet non significa molto. Di sicuro una delle prime idee è quella di fare un sito e-commerce “che funziona” o fornire servizi online.

    Non voglio in questo articolo entrare in dettaglio di quello che significa Digital Transformation, di sicuro non significa vendere i propri prodotti/servizi con un e-commerce, ma voglio spiegarti perché, qualunque cosa tu faccia, ha bisogno di una strategia strutturata affinché tutto possa funzionare.

    L’altro giorno un mio amico mi ha mandato l’immagine che vedi di seguito:

    Quello che vedi è uno screen del sito dell’ufficio Italiano Brevetti e Marchi (SERVIZI ONLINE).  L’immagine si commenta da sola ed è l’esempio piú autentico di quello che significa non aver compreso cosa sia la trasformazione. Di sicuro le domande che, chi ha progettato il portale non si è fatto sono almeno le seguenti:

    • È accettabile che un servizio online sia attivo solo dalle 08:00 alle 19:00?
    • Nel momento in cui estendo il servizio da offline a online quali sono i vincoli che devo mantenere e quali invece posso rendere più elastici?
    • La procedura utilizzata ad oggi offline è ancora attuale ed è la più efficiente possibile?
    • Posso rivedere il servizio per fare in modo che sia di più facile utilizzo a prescindere dal modo in cui lo uso?

    Probabilmente anche tu pensi che le domande sopra riportate abbiano a che fare più con il buon senso che con la digital transformation. In realtá, a volte l’occhio miope di chi è tutti i giorni impegnato con lo stesso problema può non far vedere delle cose “ovvie”.

    Per evitare di fare degli errori grossolani nel momento in cui ti trovi a impattare con un progetto di trasformazione della tua azienda (volontaria o forzata) segui i seguenti passi base:

    0. Definisci chiaramente quale sono gli obiettivi aziendali che spingono alla trasformazione (ridurre i costi, aumentare i ricavi, entrambe le precedenti).

    1.  Rendi il piú schematico possibile il processo che dovrai trasformare.

    Fai in modo che il processo complesso possa essere capito anche da un bambino. Utilizza a tale scopo un diagramma a blocchi per mettere in sequenza i vari passi.

    2. Di ogni blocco individuato al punto precedente sviscera ancora più in dettaglio tutti i sotto passaggi.

    3. Individua i passi che sono :

    • inutili,
    • complessi,
    • dispendiosi (in termini di tempi e costi),
    • poco chiari.

    4. Lavora sui passi che hai individuato al punto precedente per eliminarli e/o renderli più semplici

    5. Ora generalizza il funzionamento del tuo processo in un mondo digitale

    Quali vincoli presenti nella versione analogica possono o meglio devono sparire nel mondo digitale. Quale incentivo dovrebbe portare questa trasformazione ai tuoi clienti e alla tua azienda che dia un senso all’investimento in termine di tempo e costi che dovrai sostenere.

    Come ho detto altre volte, molto spesso siamo così assuefatti dal nostro mondo che ci sembra che tutto debba funzionare per forza nello stesso modo di sempre.

    La trasformazione serve proprio a dare una “lucidata” al tuo business e eliminare la polvere del tempo. In alcuni casi, proprio come per le case da ristrutturare, non basta una semplice rinfrescata ma si devono fare lavori pesanti che coinvolgono la struttura e la stabilitá dell’edificio. La partenza comunque deve essere sempre la stessa, un progetto ben studiato, un piano ben strutturato e obiettivi chiari.

    E ricorda:

    Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato (Thomas Edison)

    Ps. Se vuoi confrontarti con me, lascia un commento o contattami in privato

  • Come trasformare il tuo business ed uscire dalla crisi

    In qualunque ambito lavori la tua azienda, ti sará capitato di sentir parlare di crisi. Eppure ci sono aziende che continuano a prosperare e altre che escono fuori dall’anonimato e conquistano nuovi spazi di mercato.

    I problemi che affrontano le aziende che sono bloccate e non riescono a crescere o peggio ancora sono in crisi sono principalmente di due tipi:

    1. Sono le classiche PMI con un One Man Show costretto a fare da equilibrista tra tutte le attivitá dell’azienda e che arriva a lavorare fino a 20 ore al giorno;
    2. Non riescono a differenziarsi nel mercato e devono continuare a lottare sul prezzo e con servizi troppo paragonabili a quelli dei competitor.

    Se sei afflitto dal primo problema, ti rimando ad un mio articolo sulla necessitá di delegare.

    Per il secondo punto invece abbiamo bisogno di approfondire quella conosciuta come Strategia Oceano Blue, per la quale ti consiglio di leggere il libro di W.Chan kim e Renee Mauborgne.

    Secondo la loro visione, la tua azienda può navigare in un oceano rosso o in un oceano blue.

    L’oceano rosso è rappresentato dallo spazio di mercato già esplorato da molte aziende e nel quale:

    • L’obiettivo è battere i competitor
    • Si lavora sulla domanda esistente
    • La lotta per servizi simili si basa sul prezzo.

    Dall’altro lato, l’oceano blue è invece uno spazio di mercato ancora incontaminato nel quale la competizione diventa secondaria ed è possibile creare e attrarre nuova domanda.

    La differenza tra chi rimane intrappolato nell’oceano rosso e chi invece riesce a creare un oceano blue, dove la concorrenza non esiste ancora, è quella che gli autori del libro chiamano “Value Innovation” ovvero innovazione di valore. L’idea sulla quale si base l’innovazione di valore è legata alla possibilità di neutralizzare la concorrenza offrendo agli acquirenti e all’azienda stessa un aumento significativo di valore e aprendo uno spazio di mercato nuovo e incontestato.

    Il libro è una miniera di consigli e una guida pratica per valutare la tua posizione nel mercato e per capire come creare il tuo oceano blue.

    Io invece provo a darti alcune indicazioni che, dal mio punto di vista, nel breve periodo possono aiutarti a far cambiare passo alla tua azienda:

    1. Fai l’elenco di tutti i prodotti/servizi che vendi;
    2. Individua il tuo prodotto/servizio migliore. Quello che giá adesso ti differenzia, seppur non in maniera netta, dai tuoi competitor e che in genere è il motivo per il quale i tuoi clienti ti contattano e ti scelgono
    3. Elimina, per il momento solo dai tuoi materiali di marketing, i prodotti/servizi che non portano grande valore sia in termini economici che in termini di specializzazione alla tua azienda
    4. Focalizza la tua comunicazione e le tue azioni di marketing sul prodotto/servizio scelto al punto 2.

    Seguire i passi precedenti ti permetterà di focalizzare i tuoi sforzi produttivi e di comunicazione sull’asse principale di profitto della tua azienda.  Se ti renderai conto che, con il tuo prodotto di punta ti trovi già a navigare in un oceano rosso, allora sarà fondamentale introdurre innovazione di valore per diventare leader in una tua nuova nicchia di mercato.

    Ricorda che la strada nella creazione di un’azienda di successo è fatta da piccoli passi e piccoli traguardi. È però fondamentale che ogni passo sia parte di una strategia complessiva per la strada verso il successo.

    Se pensi di essere afflitto anche tu dai problemi descritti in questo articolo e vuoi avere un confronto, lascia un messaggio o scrivimi in privato

    E ricorda:

    La cosa più difficile del successo è che devi continuare ad avere successo. (Irving Berlin)

  • La Delega e la Digital Transformation

    Perché è importante delegare e cosa lega la delega alla trasformazione digitale e alla crescita della tua azienda?

    A prima vista la delega puó sembrare un tema collaterale o completamente scollegato dalla Digital Transformation. Per capire perché non è cosi prova a rispondere a queste semplici domande:

      1. Riesci a terminare la tua to-do list giornaliera?
      2. Quante sono le distrazione che interrompono la tua giornata lavorativa?
      3. Hai dei progetti che ti riprometti da tempo di portare avanti?

    Se la tue risposte sono state nell’ordine : SI, NESSUNA, NO allora non è necessario che continui a leggere.

    Se invece hai risposto diversamente ad almeno una domanda allora seguimi ancora per un attimo.

    Che tua sia l’imprenditore, l’AD, il CIO/CTO o peggio che tu sia tutte e tre le figure in una sola, uno dei problemi che bloccano la crescita e la trasformazione della tua azienda è che hai letteralmente troppe “cose” da fare e che non riesci a dedicarti ai progetti veramente importanti per la tua crescita.

    A questo punto il passo zero per aprire la strada a progetti di trasformazione passa dalla DELEGA e, anche se al momento ti sembra difficile, prova a seguire questi step per iniziare il tuo processo di cambiamento:

      1. Fai un elenco quanto piú esaustivo possibile di tutte le attivitá che svolgi;
      2. Dall’elenco precedente seleziona le attivitá ad alto valore aggiunto. Considera ad alto valore non solo quelle che portano un valore economico effettivo all’azienda ma anche quelle che per tua indole hai piacere nel fare;
      3. Delega le attivitá a basso valore.

    Scritto in forma d’elenco sembra tutto troppo facile o forse al contrario estremamente difficile. Riesco a percepire alcune delle tue obiezioni:

    • fosse facile da delegare lo avrei giá fatto;
    • come lo faccio io gli altri non riescono a farlo;
    • perderei troppo tempo ad insegnare e successivamente a verificare che tutto sia fatto correttamente.

    E queste obiezioni non devono bloccare il processo di delega.

    La regola che deve guidarti peró è che se riesci a liberare il tuo tempo per attivitá a piú alto valore allora, anche se un attivitá non sará eseguita al 100% come la faresti tu, va bene uguale.

    Ti consiglio a tal proposito un paio di libri, che leggerei in sequenza, di Piernicola De Maria che ritengo uno dei maggiori esperti in questo ambito in Italia: Efficacia Personale e Se solo ti lasciassero lavorare (in uscita a Dicembre 2017).

    Sono sicuro, e l’esperienza me lo ha dimostrato, che nel momento in cui riuscirai a liberare del tempo, sarai in grado di dare un’accelerazione ai tuoi progetti e alla crescita della tua azienda.

    Ricorda che la trasformazione digitale è la ninfa che ti permetterá di essere ancora sul mercato nei prossimi anni e che ti aiuterá ad avere un vantaggio competitivo rispetto ai tuoi clienti.

    “Un business deve essere coinvolgente, deve essere divertente e deve esercitare il tuo istinto creativo.”

    Sir Richard Branson

Trovi utili i contenuti del mio blog, condividilo con i tuoi amici!!!